Con Decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 (pubblicato in G.U. il 14/01/2026), è stato indetto il referendum confermativo ex art. 138 della Costituzione per la cosiddetta “Riforma della Giustizia”.
Le votazioni in Italia si terranno domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo 2026.
Il voto è un diritto tutelato dalla Costituzione. Per i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, la legge (L. 459/2001) prevede due modalità di partecipazione.
1. Voto per corrispondenza (Modalità ordinaria)
Di norma, gli elettori residenti all'estero e iscritti all'AIRE ricevono un plico elettorale direttamente al proprio indirizzo di residenza per votare per posta.
- Cosa fare: È fondamentale controllare e regolarizzare la propria posizione anagrafica e l'indirizzo presso l'Ufficio consolare di riferimento.
- Strumenti: Si raccomanda l'utilizzo del portale online Fast It per l'aggiornamento rapido dei dati.
- Tempistiche: I plichi verranno spediti dai consolati circa un mese prima della data del voto.
2. Opzione di voto in Italia (Entro il 24 gennaio 2026)
In alternativa al voto per posta, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di recarsi a votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale.
ATTENZIONE: Per esercitare questa opzione, l'elettore deve comunicare la propria scelta per iscritto al Consolato di competenza entro e non oltre sabato 24 gennaio 2026.
Come presentare l’opzione
La comunicazione può essere redatta su carta libera o utilizzando l'apposito modulo (disponibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri o in allegato a questa pagina). Per essere valida, deve contenere:
- Nome, cognome, data e luogo di nascita;
- Luogo di residenza;
- Firma dell’elettore;
- Copia di un documento di identità valido.
Modalità di invio
Il modulo e la copia del documento possono essere recapitati all'Ufficio consolare tramite:
- Consegna a mano;
- Posta ordinaria;
- Posta Elettronica Ordinaria o Certificata (PEC).
Nota: È responsabilità dell'elettore verificare che la comunicazione inviata per posta sia ricevuta dal Consolato entro il termine prestabilito. Eventuali richieste pervenute dopo il 24 gennaio non potranno essere accolte.
Informazioni Utili
- Revoca: La scelta di votare in Italia può essere revocata con le stesse modalità ed entro la medesima scadenza (24 gennaio 2026).
- Spese di viaggio: La legge non prevede rimborsi per le spese di viaggio sostenute per rientrare in Italia. Sono previste unicamente agevolazioni tariffarie per i trasporti all'interno del territorio nazionale.
- Validità: L’opzione di voto in Italia è valida esclusivamente per questa consultazione referendaria.