E' vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, nomi ridicoli o vergognosi o contrari all'ordine pubblico, al buon costume, o al sentimento nazionale o religioso. Si potranno imporre fino a "3" nomi, in tal caso, tutti gli elementi del "prenome" verranno sempre indicati su tutti i certificati, estratti o altri documenti.
Il nome deve corrispondere al sesso del nato: in tal senso, per l’attribuzione del nome “Andrea” ai nati di sesso femminile, bisogna anteporre a detto nome, un altro nome che indichi chiaramente il sesso (es.: Francesca).
E’ possibile assegnare nomi geografici (es. : Asia)
Se un bambino nasce morto o nasce vivo ma muore prima che sia dichiarata la nascita, la relativa dichiarazione va resa esclusivamente all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune nel cui territorio è avvenuto il parto.